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Dall'8 settembre 2001 al 6 gennaio 2002, nelle sale della Galleria d'Arte Antica dei Civici Musei del Castello di Udine, una mostra dedicata alla sedia nell'arte contemporanea.


 La sedia appartiene al nostro quotidiano come quasi nessun altro arredo e non esiste nessun altro oggetto che rifletta così essenzialmente la nostra idea di "domesticità". La sedia è stata ripetutamente interpretata dagli artisti contemporanei. E così hanno preso vita le sedie ridotte alla semplicità delle forme primarie, sedie animate in movimento e danzanti, sedie ordinate o disarticolate, sedie come protesi del corpo umano, sedie ironiche, sedie pesanti, sedie invitanti o arroganti, sedie fragili ed eleganti...
foto 1Sedie che trovano spazio in un grande progetto espositivo "Chairs in Contemporary Art", una mostra apertasi a Udine l'8 settembre 2001, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2002. L'iniziativa è stata realizzata con la collaborazione di: Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone SpA, Azienda Regionale per la Promozione Turistica del Friuli Venezia Giulia e Provincia di Udine. La curatrice della mostra è Agnes Kohlmeyer.
Sono 40 gli artisti contemporanei di tutto il mondo che espongono la propria personale idea di sedia: opere che parlano della comunicazione, del caos, della solitudine, sedie della memoria, dell'infanzia, sedie minacciose, allegre o abbandonate e rovinate, ferite...

Sedie realizzate con materiale di ogni sorta (cera, candele, vetro, ferro, rame, legno, marmo, gomma, chiodi, mozziconi di sigaretta), sedie ideate, fabbricate, trovate e trasformate, sedie installate, fotografate, scolpite o dipinte...

La mostra è ospitata nelle 13 sale della Galleria d'Arte Antica dei Civici Musei del Castello di Udine e in alcuni punti del centro storico cittadino. Alcune opere vivono dunque in dialettico rapporto con antichi e preziosi dipinti, altre si mescolano invece alla vita quotidiana e diventano esplicito invito a rompere la barriera del non toccare, quasi a farsi protagonista piuttosto che spettatore.
Chairs in Contemporary Art è l'omaggio che Promosedia - l'ente che organizza il Salone Internazionale della Sedia e promuove la produzione del Distretto Internazionale della Sedia, - dedica a questo insostituibile oggetto d'uso domestico, che nell'immaginario artistico di autori internazionali dà vita ad esiti sorprendenti.

Gli artisti che espongono sono:
foto 2Kirstin Arndt (D), Carlo Bach (D/I), Liz Bachhuber (USA/D), Mark Bain (USA/NL), Roberto Barni (I), Carlo Benvenuto (I), Mariapia Borgnini (CH), Letizia Cariello (I), Loris Cecchini (I), Chen Zhen (Cina), Tony Cragg (GB/D), Paola Di Bello (I), Reto Emch (CH), Ayse Erkmen (Turchia/D), Diego Esposito (I), Emilio Fantin (I), Eugenio Giliberti (I), Albano Guatti (I/USA), Donald Judd (USA), Stephen Kaltenbach (USA), Massimo Kaufmann (I), Avish Khebrehzadeh (Iran/USA), Joseph Kosuth (USA/I), Sol LeWitt (USA/I), Sarah Lucas (GB), Ingeborg Lüscher (D/CH), Marcello Maloberti (I), Paul McCarthy (USA), Marisa Merz (I), Liliana Moro (I), Bruce Nauman (USA), Claes Oldenburg (S/USA), Coosje van Bruggen (NL/USA), Michelangelo Pistoletto (I), Paola Pivi (I), Bernardi Roig (E), Ulf Rollof (S), Alfredo Romano (I), Leo Bettina Roost (CH/D), Marco Nereo Rotelli (I), Jan Vercruysse (B), Andy Warhol (USA), Franz West (A), Robert Wilson (USA), Erwin Wurm (A), Heimo Zobernig (A).