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Il design italiano ha una lunga storia alle spalle fatta di tradizioni e continua innovazione e, per questo, è molto apprezzato in America nonostante rimanga ancora ai margini del mercato.
L'espressione "Industrial design", coniata in America nel 1920, ha dato vita alla figura professionale del designer, affermatosi negli anni Trenta, in un periodo in cui si cominciava ad interrogarsi sullo stile del popolo americano. La diffusione delle piccole cellule abitative ha portato alla produzione di numerosi mobili modulari, componibili ed intercambiabili, che sono alla base del concetto moderno di arredamento. In seguito, è stata la scoperta di nuovi materiali (come la bakelite, la formica e la gommapiuma) a favorire uno sviluppo fortemente innovativo, sia nel campo dell'arredamento che del complemento d'arredo, portando alla produzione in serie di mobili economici e confortevoli per gli spazi più ridotti. Attualmente il desiderio di creare un ambiente a propria misura ha spostato l'interesse verso i piccoli oggetti, ormai identificati come complementi, protagonisti del mercato e del design. Questa è la direzione verso la quale si è rivolto Jeffrey Bernett, newyorkese che ha fondato il suo studio nel 1995. Attratto dai produttori e dai creatori italiani ha incentrato la sua attività di designer sulla creazione dei complementi d'arredo, piccoli oggetti della vita quotidiana contraddistinti dall'alta qualità ed dall'innovazione. Alla base delle sue creazioni, oltre all'insegnamento di grandi maestri quali Eames, Le Corbusier e Castiglioni, siede la considerazione: "se progetto un oggetto e poi mi accorgo che non mi piacerebbe vedermelo intorno, ci rinuncio". Negli Stati Uniti Bernett è portavoce di quella fusione fra estetica e tecnica che caratterizza il design italiano. Il design italiano ha una lunga storia alle spalle fatta tradizione e continua innovazione e, per questo, è molto apprezzato in america nonostante rimanga ancora ai margini del mercato. Per imporre la presenza del design italiano nel mercato statunitense, è necessario conoscere la dinamica e la razionalità nonché la qualità tecnica che contraddistinguono la produzione di questo paese. Sarebbe utile, in questo senso, iscriversi ai corsi di specializzazione in scuole di design americane, per calarsi direttamente in questa realtà ancora poco conosciuta su questo fronte. A questo scopo segnaliamo, qui di seguito, alcune di queste scuole, quelle che lo scorso autunno sono intervenute al Salone del Mobile di Milano per farsi conoscere in Italia. | ART CENTER COLLEGE OF DESIGN (Pasadena, California) www.artcenter.edu
PARSONS SCHOOL OF DESIGN (New York) www.parsons.edu
SAVANNAH COLLEGE OF ART AND DESIGN (Georgia) www.scad.edu
RHODE ISLAND SCHOOL OF DESIGN (Providence) www.risd.edu
SUFFOLK UNIVERSITY-THE NEW ENGLAND SCHOOL OF ART AND DESIGN (Boston) www.suffort.edu/nesad |
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